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Tesori d'Irpinia

Se ami la natura

  • C’è la sorgente della Pollentina a Cassano Irpino. Le acque di Cassano, attraverso la Galleria di Valico, immesse nell'Acquedotto Pugliese, contribuiscono ad approvvigionare le popolazioni di tre regioni: Campania, Puglia, Basilicata e di sei centri abitati della provincia di Campobasso. La purezza delle acque viene preservata attraverso alcune coperture tra cui una a forma di cupola, il cui paesaggio interno risulta molto suggestivo. Per poterla visitare è necessario mettersi in contatto con il Comune di Cassano Irpino – tel. 0827 66146
  • C’è l’Oasi WWF del Lago di Conza. Il lago artificiale di Conza, originato da un sbarramento sul fiume Ofanto, con le aree a valle della diga, rappresenta la più estesa area umida della Campania. Situato sulla direttrice Ofanto-Sele, costituisce la stazione di ristoro e riposo dell'avifauna lungo la rotta migratoria tra Tirreno ed Adriatico. Nell’Oasi sono state censite 140 specie di uccelli. Per informazioni: www.wwf.it/oasi/campania/lago_di_conza
  • C’è l’Oasi WWF Valle della Caccia di Senerchia. La Valle della Caccia accoglie i visitatori con una fresca cascatella di 5 metri dalla quale si possono imboccare il sentiero delle Acque Bianche che costeggia l’omonimo torrente. Il letto del corso d’acqua è di roccia calcarea che gli conferisce colorazione chiara e trasparenza. L’ultimo tratto del sentiero si inerpica tortuoso attraversando una gola formata dal torrente fino ad arrivare alla splendida cascata che fa un salto di 30 metri. Per informazioni: www.wwf.it/oasi/campania/valle_della_caccia
  • Al Laceno, c’è il Piccolo Ranch che ti da la possibilità di fare passeggiate a cavallo tra le montagne del Parco dei Monti Picentini - www.ilpiccoloranch.it – cell.347 5838668


Se ami la cultura 

  • C’è il Convento di San Francesco a Folloni a Montella. Tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo fu realizzato il bel chiostro che attualmente accoglie chi visita il Museo di San Francesco a Folloni. Superato il piccolo chiostrino cinquecentesco ci si immette poi negli ampi corridoi del secondo chiostro, quello settecentesco, e nel grande refettorio. Nella sagrestia della chiesa si ammira la tomba marmorea di Diego Cavaniglia, signore di Montella, realizzata nel 1480 da Jacopo della Pia. Nel corso del XVII sec. la chiesa di San Francesco fu completamente ricostruita, ampliata, decorata con stucchi di finissima fattura e arricchita da un monumentale organo a canne, collocato in controfacciata. www.francescani.it
  • C’è il Borgo Medioevale di Rocca San Felice. Il centro storico di Rocca San Felice ha mantenuto la conformazione tipica medioevale con le stradine ed i vicoletti stretti che seguono l'andamento della roccia, le scalinate, gli archi, le palazzine e le casette basse ricavate dalla roccia con mura, le finestrelle non allineate, i portali in pietra locale, i davanzali scolpiti (grezzamente), le gronde a "romanella", i tipici "forni a paglia", le "trappe" che caratterizzavano le antiche botteghe artigiane. Nel borgo è ubicato il Museo civico dove sono custoditi parte dei reperti archeologici ritrovati nel territorio comunale, particolarmente nel castello (altri si trovano presso il Museo Irpino di Avellino). Per visitare il Museo civico occorre fissare un appuntamento col personale addetto del Comune. www.roccasanfeliceprolocodemephiti.it
  • C’è l’Abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi. Il visitatore potrà ammirare il complesso monastico, la Torre Febronia, le sue due chiese, l'Inferiore, romanica, cappella funeraria, la Superiore la cappella di San Luca, gioiello artistico architettonico, capace di far dialogare armonicamente stili e linguaggi d'arte diversi, l'architettura gotico - pugliese, le forme cistercensi, la scultura irpino - sannitica. www.goleto.it